profumodilibriecannella

Pere in salsa di miele

Indolci al cucchiaio su 6 ottobre 2009 a 13:49

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Sottotitolo: quando non sei una fotografa eccellente e il tuo più grande problema è la luce forse non dovresti fare le foto verso mezzanotte ma vabbè…

Allora, prometto che domani vi posto qualcosa di salato!!! Giurooooo!!! Sopportate ancora un pò di zucchero :) Anche se dai, in fondo questo è un dolce un pò più “sano”, almeno per la frutta!! :) La ricetta l’ho trovata sul mio libro di cucina cinese, che con molta fantasia si intitola “La Cina in cucina” e mi son chiesta…ma è davvero un dolce cinese?? Capisco che a Pechino non si mangiano solo gelato fritto e banane caramellate ma non so perchè nella mia testa l’unione di pere, miele e Cina proprio cozzano! Comunque mi fido, se qualcuno in diretta dalla Cina ne sa qualcosa me lo dica…La prima volta che ho presentato questo dessert è stato in occasione della cena cinese che ho provato a preparare per degli amici (con poveri risultati devo ammettere, il pollo era di un secco quasi inquietante) e mi era piaciuto molto! Spero anche a loro! Dato che Marco non c’era e le pere gli piacciono molto ho pensato di rifarlo, così da presentarlo anche a voi…

Prendete 6 pere coscia (quelle piccoline, un pò morbide, molto dolci) e mettetele in una casseruola coperta d’acqua. Lasciate bollire per 30-35 minuti finchè tenere. Le pere coscia tenderanno ad aprirsi un pò rilasciando nell’acqua un bel colore e un meraviglioso profumo di pera. La prima volta che avevo provato questo dolce avevo usato le pere abate che erano rimaste più compatte, in questo caso bucherellate un pò le pere in modo da aromatizzare l’acqua. Certo, potete anche sbucciarle ma io trovo che la frutta bollita sia molto meglio se cotta con la buccia, altrimenti mi sembra come se tutto il sapore andasse nell’acqua e la frutta rimanesse un pò blanda. Comunque…una volta cotte le pere recuperatele con una pinza o una schiumarola e mettetele in una ciotola a raffreddare. A parte, in una ciotola versate 6 cucchiai di liquore alla ciliegia, 6 bei cucchiai di miele – io ho usato il millefiori ma sbizzaritevi pure -, 2 fiori di anice stellato (mia personale aggiunta) e 3 bei mestoli pieni dell’acqua di cottura delle pere. Mescolate bene. Quando non scotteranno più pelate e tagliate le pere a cubetti e metteteli in una ciotola, ricoprendoli con la salsa al miele. Lasciate riposare in frigo almeno una notte e servite da sole, con creme fraiche o (vivamente consigliato) accompagnate da un ottimo gelato alla vaniglia.

Marco ha apprezzato molto, ma c’è anche da dire che le pere erano davvero buone anche se al momento mi sembravano un pò bruttine…

Bene, ora vado a infornare le mie focaccine…che bello vedere gli impasti lievitare e sentire l’odore di lievito appena si entra in cucina…

Marmellata di mele al profumo di cannella

Inmarmellate su 5 ottobre 2009 a 14:36

foto marm

Fare la marmellata in casa è una piccola gioia che ho scoperto di recente. La mia prima marmellata in assoluto è stata quella di limoni che era venuta anche molto buona, forse un pò densa ma aspra il giusto e ottima per una crostata! Con la pratica poi ho capito quanto lasciarla sul fuoco per raggiungere la compattezza che più mi piace e mi sono sbizzaritta coi gusti : fragola e vaniglia, albicocche e mandorle, susine uvetta e rhum, ciliegie e vaniglia…tutte o quasi ormai finite! Eh già, perchè all’inizio tutte belle riposte sullo scaffale in cantina sembravano tantissime poi…una ai miei, una ai genitori di Marco, una alla nonna, una al vicino che ci ha regalato i pomodori dell’orto, una di qua e una di la ne sono rimasti mi pare 3 barattoli. E allora? Ormai la frutta estiva è andata e quindi perchè non provare una bella marmellata di mele?

E qui c’è da fare una premessa però…come dicevo mi piace molto fare le marmellate però sono anche pigra, quindi di solito prediligo le ricette del tipo metti tutto in pentola con acqua e zucchero e fai bollire. Al massimo posso lasciare macerare la frutta nel succo di limone per una giornata ma l’idea di passare la frutta col passino non è che mi sconfinferi troppo…Purtroppo però la ricetta che avevo io per questa marmellata era un pò…non voglio dire complicata ma…eleborata. Allora qui vi propongo la mia versione che è comunque lunga ma meno laboriosa.

Prendete 2 kg di mele, sbucciatele, affettatele eliminando il torsolo e mettetele in una casseruola insieme a circa 3 dita d’acqua e lasciatele cuocere finchè questa sarà evaporata. A questo punto dovreste passare il tutto al setaccio o passaverdure. Io ivece ho schiacciato tutto abbastanza grossolonamente con questo utile attrezzino, che in inglese si chiama masher, in italiano non lo so e che comunque si può trovare all’Ikea.

masher3(immagine presa dal web)

Una volta che avrete schiacciato per bene le mele unite 300 gr di zucchero, 300 ml di succo di mela e il succo di due limoni. Fate bollire mescolando continuamente, intanto sterilizzate i vasetti (io li metto in forno a 200° per il tempo di cottura della marmellata, insieme i tappi che devono essere rigorosamente nuovi. Poi con un guanto da forno e molta attenzione tiro fuori i vasetti bollenti e li appoggio su un canovaccio umido sia pen non bruciare la cucina sia per raccogliere eventuale marmellata che cade). Mettete una stecca di cannella in ogni vasetto – a me ne sono venuti due medi- Invasate la marmellata calda nei vasetti caldi e chiudete subito. Capovolgete i barattoli e lasciateli a raffreddare prima di girarli, in pratica lasciateli lì per tutta la notte. Quando li rimetterete in piedi controllate se il tappo ha fatto il sottovuoto e in caso affermativo tutto sarà andato per il verso giusto. In caso negativo non vi allarmate e avvolgete i barattoli in degli stracci da cucina e metteteli in una pentola capiente abbastanza per coprirli interamente d’acqua. Fate bollire per circa 40 minuti e fate raffreddare i barattoli dentro l’acqua in quanto tirandoli fuori lo shock termico potrebbe rompere il vetro (fatto personalmente sperimentato con sacrificio di un barattolo di ciliegie sciroppate…sigh)

Prima di consumare questa marmellata conservatela in un luogo buio e fresco per almeno un mesetto così che la cannella rilasci il suo profumo.

Alla prossima marmellata!! :D

Non è rosso però è…Alchèrmes!

Inliquori fatti in casa su 2 ottobre 2009 a 16:30

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In questo momento ho le palle un pò girate. Colpa di mia suocera, come sempre. Ma per ora non ne voglio parlare, davvero, perciò mi distraggo scrivendo che è meglio.

Stranamente la scelta del post di oggi è caduta su un alcolico ma dato che questa settimana non sono stata benissimo non ho cucinato molto (leggasi: ho mangiato cose che il fidanzato ha amorevolmente scongelato) la scelta era fra dolci e liquori…e ormai coi dolci vi ho fatto venire il diabete virtuale!!

La mania di fare liquori in casa mi è venuta per due motivi: il primo è che posso creare gusti nuovi o gusti classici che magari mi piacciono di più di quelli in commercio (come il liquore al tè verde o la grappa al miele buono buono, o la grappa alla pera e vaniglia). Il secondo motivo è che secondo me i liquori costano troppo. L’Alchèrmes ad esempio l’ho visto a 12 euro circa…io con 12 euro ho preso la bottiglia di alcol a 90° e mi son fatta una bottiglia di questo e una di limoncello!! Che ci volete fare…economizzo!! :)

L’Alchèrmes è un liquore molto utile dato che può essere usato come bagna per molti dolci e poi è davvero facilissimo da fare. L’unico problema è dargli il colore rosso. La ricetta originale prevede l’utilizzo di cocciniglia, che San Google mi dice essere un insetto usato appunto come colorante. Io sinceramente non volevo usare insetti e men che meno sapevo dove trovarli perciò…il liquore non è rosso!! Ma il gusto è quello!

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Pestate una stecca di vaniglia, 15 gr di cannella, 10 gr di semi di coriandolo, 2 chiodi di garofano, 5 fiori d’anice (io ce l’avevo stellato) e 10 gr di cardamomo in un mortaio. Se sapete dove trovarla e la volete usare aggiungete anche 5 gr di cocciniglia. Versate il pesto di spezie in un vaso ermetico di vetro, aggiungete 1/2 lt di alcol a 90° e un bicchiere d’acqua. Chiudete e riponete in un luogo buoio ricordandovi di scuotere il vaso almeno 2 volte al giorno per 3 settimane. Trascorso questo tempo preparate uno sciroppo facendo sciogliere 350 gr di zucchero in 350 ml d’acqua. Fatelo raffreddare e unitelo al composto alcolico, facendo poi riposare il tutto altri due giorni. Filtrate bene con una garzina, unite 100 ml di acqua di rose e imbottigliate!

Tutto qui! Massì, forse è un pò lungo però ne vale la pena…dovevate sentire che profumino emanava quel bicchierino!!

Bene…vi lascio…ora mi distraggo un pò guardando l’Ispettore Barnaby. Poi quando il computer si raffredderà un pò (furba l’ho lasciato al sole che scotta anche se è Ottobre!) passo a trovarvi!

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