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Torta alla crema di mandorle

Intorte su 28 febbraio 2009 a 09:05

Questo post avrei dovuto intitolarlo “torta disastrosa che però alla fine è magicamente venuta fuori buona”, però mi sembrava un pò lungo. Partiamo dall’inizio…a dicembre io, il fidanzato e 1 amico ci siamo fatti praticamente il super tour, in più giorni, della fiera dell’artigianato a rho. Al secondo o terzo tentativo (serviva lo sfollagente per fare due passi) siamo riusciti a giungere negli stand della sicilia e lì, dopo avermi convinto a non campeggiare fra cannoli e cassate, abbiamo visto molte cosine buone. Eh sì, perchè io alla fiera dell’artigianato mica ci vado per l’artigianato…io ci vado per le pappe!! Comunque fra un patè di tonno e arancia e un gelato al cannolo (spettacolo!) ci imbattiamo in uno stand di liquori…dopo averli provati tutti mi giro e vedo un grande panettone così mi avvicino pensando “uè el panetun l’è de Milan…l” e scopro che il suddetto panettone è farcito di crema al pistacchio. Buona, ma non era sensazionale. Allora la signora mi fa assaggiare la crema di mandorle e….è stato amore al primo assaggio. Poi l’ha assaggiata anche Marco e ne abbiamo comprati 5 barattoli! Uno è finito subito con le crepe e uno era a metà quando poi è passato l’entusiasmo da Mandorlì. Marco allora preso da frenesia da scadenza ha iniziato a dire che andava a male, bisognava mangiarlo ecc. Così, prendendo spunto dalla mia torta alla nutella ho fatto quella al Mandorlì!

Fate fondere 70 gr di burro. Amalgamatelo poi con 400 gr diMandorlì (crema di mandorle), 6 tuorli, 100 gr di panna e 1 bicchierino di rum. Montate gli albumi e nave ben ferma e incorporateli all’impasto, piano piano, con una spatola morbida in modo da incorporare molta aria. Fate cuocere a 180° per 40 minuti.

Fin qui tutto bene, la torta era ben gonfia, aveva fatto una crosticina quasi caramellata ed era uno spettacolo. La tiro fuori dal forno e vado nello studio a prendere la macchina fotografica, torno in cucina e..iuuuuu…c’è nessuno??? La mia torta si era tutta ammosciata creando 1 cratere enorme!! Ma mi son detta, massì facciamo la glassa così non sembra..

Fate fondere in un pentolino 3 cucchiaiate di Mandorlì (crema di mandorle), 1 cucchiaio abbondante di latte e 1 bicchierino di rum. Appena la glassa sarà spessa versate ancora calda sulla torta e decorate a piacere con delle nocciole.

Il problema è che a me sembrava troppo spessa allora ho detto, aggiungiamo ancora un goccino di rum…e pram…mi è caduto dentro almeno 2 dita di alcol!! Vabbè…la metto a raffreddare, la decoro, e la metto nel porta torta…al momento dell’assaggio ero tesa ma….era buona!! Miracolo!! Un pò alcolica a dire il vero ma buona!! Olè!!

ps: se non trovate una qualsiasi crema di mandorle, questo è il sito dove potete acquistare il Mandorlì.

Pollo alla georgiana

Incucina internazionale, pollo su 27 febbraio 2009 a 08:21

Questa mattina vi propongo questa foto (brutta) dai colori sgargianti per il risveglio…mi sono venuti un pò accesi ma a far le foto la sera o vengono buie o gli spari contro il flash e il risultato è questo! Accontentatevi! :D
Questa è una ricetta ebraica che ho trovato nel libro “La cucina ebraica” di Clarissa Hyman. Io l’ho un pò cambiata, involontariamente. Cioè l’uso del petto di pollo invece del pollo intero tagliato a pezzi è stato volontario, mentre l’esclusione delle patate no. Infatti nonostante io avessi letto la ricetta ben prima di eseguirla poi mi sono scordata di far bollire le patate e una volta iniziata la cottura del pollo era tardi…E’ venuto buono uguale, e aveva un gusto fresco grazie al coriandolo!

Lessate (non troppo) 450 gr di patate, pelatele e tagliatele a pezzi non troppo piccoli.Mettete 1 pollo medio diviso in 8 porzioni (o 400 gr di petto di pollo tagliato in grossi pezzi) in una casseruola capiente con 1 filo d’olio. Cuocete coperto per 5 minuti e poi scoperto per 10 per farlo dorare bene. Aggiungete 2 cipolle grandi tritate finemente e cuocete per altri 10 minuti mescolando spesso. Aggiungete le patate, 400 ml di passata di pomodoro, 1 cucchiaino di curcuma (o zafferano sciolto in poca acqua calda), 1 cucchiaio di coriandolo in polvere, uno di paprika (il libro dice piccante ma io ce l’ho messa dolce), uno di trigonella (fenugreek) e uno di sale, 2 foglie d’alloro e 200 ml di vino rosso. Portate e ebollizione, coprite e lasciate cuocere a fuoco basso per 20-30 minuti finchè la salsa si sarà ritirata. Aggiungete coriandolo, prezzemolo e basilico freschi, coprite per 5 minuti a fuoco spento e poi degustate!!

A proposito di cucina ebraica…domani durante il tour dei negozi (un tour dei negozi di milano a carnevale..che ideona!) proverò a passare al negozio di alimentari kosher. Non che non sia di strada però non so se è aperto e mi fa brutto telefonare in un negozio kosher per chiedere se sono aperti di sabato…lo scoprirò passandoci davanti!! Comunque il tour di domani comprende Naturasì, Outlet del casalingo, supermercato koreano, negozio di casalinghi e forse quello kosher. Saremo io, il fidanzato e un nostro amico e alla fine del pomeriggio ci aspetta una cenetta a base di pizza da Gennaro, il miglior pizzaiolo napoletano di Milano!! (Via Savona non so il numero, ma vicino all’incrocio con Vle Troya).
Ora vorrei sottoporre un quesito alle amiche sposate o in procinto di. Voi quanto tempo prima avete incominciato a stressarvi? No perchè al mio matrimonio manca 1 anno e io sono iper stressata che dobbiamo prenotare il ristorante ecc ecc mentre Marco non ne può più. Io dico, ok per prenotare la sala del comune forse è presto, per fare le pubblicazioni è sicuramente presto, per le partecipazioni è scandalosamente presto ma per iniziare a vedere i luoghi per il ricevimento secondo me non è presto, anzi!! I posti migliori vengono presi sempre almeno 1 anno prima!! No?? E poi se in queste 2 settimane (è il mio limite) decidiamo di sposarci a Venezia e ci sono buone possibilità l’imperativo di sbrigarsi diventa assoluto dato che è una città vagamente iper affollata!! Vabbè…almeno l’ho convinto a prendere dei cataloghi per decidere x il viaggio di nozze…mare mare mare!!! Che bello…non vedo l’ora di rotolarmi (tipo balena spiaggiata) su una lunga spiaggia bianca…anche perchè a Marzo dove vuoi andare se non in posti che hanno lunghe spiagge bianche! Niente caraibi per carità che dopo 3 minuti di musica latino-americana io e il futuro marito potremmo trasformarci in Jack Nicholson in Shining…vabbè, vado a segnarmi tutto il tragitto per domani!! Besos

Crostata formaggiosa ai funghi

Inpiatti unici, torte salate, vegetariano su 26 febbraio 2009 a 09:11
Oggi sono un pò impedita, ho pubblicato x sbaglio solo il titolo del post, ho messo lo zucchero nel the e poi il cucchiaino l’ho lasciato nella zuccheriera invece di girare nella tazza…che dite mi avventuro nel magico mondo del ferro da stiro (5 camicie…dico 5!! Più poco altro ma le camicie mi disturbano…) o è meglio allertare prima l’ospedale di Legnano? Bha! Meno male che dopo per fare i biscotti uso il gancio non tagliente sennò fra ustioni e tagli stasera venivo ritrovata come in CSI…
Vabbè, iniziamo con la ricettina poi vi racconto delle mie navigazioni internettiane…sapete che io sono una grande navigatrice da terra ferma! Anche perchè se mi mettete in mare sto male dopo circa 5 secondi quindi il mare è un paesaggio che amo ma, appunto, mi limito a guardarlo…

Per la pasta brisèè al formaggio:

Impastate 355 gr di farina 00 con 1 cucchiaio di zucchero, 1 di sale, 85 gr di burro a tocchetti freddo e 115 gr di parmigiano stagionato grattugiato. Quando forma delle belle bricioline unite acqua freddissima qb (circa 50 ml) per creare una palla di pasta liscia e non appiccicosa. Avvolgete il tutto nella pellicola e mettete in frigo per 1 oretta.

Per il ripieno:

Fate sciogliere in padella una noce di burro, unite uno spicchio d’aglio e fate rosolare bene. Unite 500 gr di funghi freschi (io ho usato i prataioli) e cuocete per 5 minuti. Aggiungete 1 dito di vino bianco e fate evaporare, laciando sul fuoco finchè si sarà assorbito tutto. Lasciate raffreddare i funghi e nel frattempo in una ciotola sbattete 2 uova con 200 ml di panna (io in questo caso uso quella da cucina che è più compatta), 3 cucchiai di parmigiano grattugiato e un ciuffetto di prezzemolo tritato. Unite i funghi e mescolate bene, condite con un pò di pepe nero e…

Preparazione:

Stendete la pasta brisèè alta quanto un dito e mettetela in uno stampo da crostata, facendo anche dei bei bordi. Versate il ripieno e decorate la superficie a piacere con la brisèè rimasta. In forno per 30 minuti a 180° ed è pronta!

Vabbè, perdonatemi ma le foto fatte a cena nonostante i numerosi faretti posti sopra il tavolo vengono malissimo! Non che sulle altre io sia una gran fotografa ma un pò di luce naturale aiuta!
Ecco ora passiamo all’ e-commerce. Ieri mi è arrivato il pacco di questo sito, che in relatà sarebbe dovuto arrivare mooolto prima, era il mio regalo di San Valentino da parte di Marco!! Ma vabbè, pare che mancassero delle cose…ho preso: una teglia da crostata con il fondo rimovibile, una bottiglietta da condimento, una gallina porta-uova in metallo e questo:

50 pirottini pasquali, 50 coi cuoricini, 100 di San Patrizio e 50 mini per Halloween, un tubetto contenente 6 decorazioni per cupcakes (zucchero rosa, zucchero verde, zucchero lavanda, confettini di zucchero, ovettini di zucchero e coniglietti di zucchero) e una ciotolina per pudding coi cuori. Bellini eh?
Vabbè, dai mi metto all’opera ora…voglio scannerizzare delle vecchie foto per tenerle sul pc e liberarmi degli album…baci!

Biscotti salati alla feta e olive

Inbiscotti salati su 25 febbraio 2009 a 08:46
Eh sì, la raccolta è finita ma le ricettine di biscotti salati possono continuare!! Fra l’altro, uffa, ho aperto il pdf e ho visto che è tutto sballato, in word era perfetto ma la conversione gli ha fatto male :( Peccato!!
Voi vi chiederete…perchè questi biscottini non li hai fatti prima così entravano nella raccolta? Bhè…perchè non riuscivo ad aprire il vasetto della feta spalmabile!! Così ieri sera ho chiesto al sant’uomo che in 3 secondi ce l’ha fatta! E io ho i miei biscottini nel loro bel vasetto dell’Ikea! Per chi volesse farli a casa ecco la mia ricettina, e questa volta ho creato tutto io senza usare una ricetta quindi ne sono molto orgogliosa!!


Mettete nel mixer o in una ciotola 200 gr di farina, 1 cucchiaino di sale, un vasetto (160 g) di feta spalmabile *, 40 gr di olive nere dolci tagliate a rondelle e 50 gr di burro freddo tagliato a tocchetti piccoli. Impastate il tutto fino ad ottenere una palla liscia e morbida. A piacere nell’impasto potete aggiungere un cucchiaino di maggiorana, io ne ho messa proprio pochissima, giusto per dare un pò di profumo. Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciate in frigo almeno 1 oretta. Stendete la pasta e tagliate i biscotti nella forma che preferite. Io li ho fatti abbastanza piccini e li ho cotti a 180° per 12 minuti. Et voilà!!


Come va la vostra settimana? La mia abbastanza bene dai, c’è il sole, riesco a dilazionare le cose da fare…oggi il compito principale è trovare una ricetta per una cenetta a base di funghi. Ce li ho in frigo…e tempo di usarli!! Poi se riesco anche a sedare le gattabimbe oggi non sarebbe male…mi alzo e ogni mattina in questa casa sembra che sia esplosa una bomba! Santa Pazienza…baci!

* La feta spalmabile: per i milanesi che hanno voglia di fare un giretto al Superpolo in Vle Coni Zugna la vendono lì, non ricordo a che modica cifra, ma si sa..il Superpolo non è economico, purtroppo! Per tutti gli altri…gli ingredienti dicevano feta e yogurt (poi conservanti ecc ecc) quindi potete provare dando una frullata a 100 gr di feta con 60 di yogurt greco…credo!

Muffins ai lamponi e caffè

Inmuffin su 24 febbraio 2009 a 09:10
Io non sono una grande fan de lamponi ma dato che ne avevo una vaschetta in frigo, avanzata dalla decorazione della linzertorte fatta per la nonna (sorry…no foto!) dovevo pur usarli! In più la voglia di usare il mio nuovo libro “cupcakes” era tanta…e ho sperimentato questa ricetta!
Le misure del libro sono in cups, cosa che non mi distrurba molto dato che al Carrefour ho comprato delle “measuring cups”, insomma un set di misurini che vanno da 1 cup a 1 pinch…3 euro e ho risolto tutti i miei problemi di conversione!! Comunque 1 cup dovrebbe essere sui 250 gr e se usate una qualsiasi tazza, che sia sempre quella per tutto però, le proporzioni verranno comunque rispettate e il dolce dovrebbe riuscire.


Mescolate 2 cucchiai di nescafè a 2 cucchiai di acqua calda. Lasciate raffreddare e unite 1 cucchiaio di latte. In una ciotola mischiate 3 cucchiai di nocciole tritate, 3 tazze e 1/2 di farina autolievitante, 1 tazza e 1/3 di zucchero eridania o a velo e un cucchiaio di bicarbonato. In una ciotola più grande sbattete con le fruste elettriche 2 uova con 1 tazza e 1/2 di latticello* per un paio di minuti. Aggiungete il caffè ed infine il mix di farina. Per ultimo, con una spatola morbida aggiungete delicatamente 1 tazza di lamponi freschi. Riempite i pirottini o lo stampo da muffin e cuocete a 200° per 20 minuti. Diventeranno piuttosto scuretti. Si conservano 2 giorni in un tupperware o potete congelarli per un massimo di 3 mesi.


A me sono venuti fuori 24 muffins anche se la ricetta diceva per 12, ma forse io ho i pirottini piccini. Ne ho assaggiato uno per onor di cronaca e devo dire che non sono niente male. Molto soffici grazie al latticello, profumati e con un lieve retrogusto di caffè. La nocciola invece si sente abbastanza e il lampone…bhè, io ho preso il muffin che ne aveva dentro solo 1 (l’ultimo)! Ah ah! Però l’assaggiatore ufficiale ha detto che sono buoni.

Vabbè dai, iniziamo la giornata…oggi si prevede un pò di riposo, seguito dalla lavatrice delle lenzuola e da un pò di studio. Ora ho mandato via fax il mio risultato del toefl e speriamo me lo riconoscano come “ulteriori conoscenze linguistiche”, dato che non è ben chiaro cosa riconoscono…o almeno io non l’ho capito!! Dovrei anche scrivere qualche lettera arretrata alle mie amiche lontane (preferisco le lettere alle email, che vi devo dire)…magari nel pomeriggio lo faccio. E’ che ora mi sono appassionata a un telefilm abbastanza adolescenziale, Paso Adelante, che però è in mezzo al pomeriggio quindi poi quando finisce non ho più voglia di fare niente perchè inizio a pensare a cosa cucinare ecc ecc…vabbè, però è carino!!
Baci e buon carnevale a tutti i non-milanesi!! (Noi posticipiamo a sabato col carnevale ambrosiano…)

* il latticello è in vendita nei punti Naturasì presenti in molte città. Se non lo trovate potete “crearlo” o facendo il burro in casa seguendo questa ricetta qui o mischiando metà latte e metà yogurt bianco, di quelli abbastanza acidi (tipo yomo) non tipo muller che è dolcino…

E’ stata dura ma…habemus pdf!!

Inpremi, raccolte su 23 febbraio 2009 a 15:49

Eccomi!!

Ecco il pdf! Andate sull’immagine qui di fianco dei biscotti salati e cliccate. Verrete indirizzati alla pagina di mediafire con il file biscotti salati, cliccatelo e scaricatelo!
Se notate errori, strafalcioni o non vi ho inseriti per errore fatemelo sapere e rimedio subito!!

Un grazie ad Alessandra per questo premio speciale


In particolare è un premio a questa mia ricetta qui, la red velvet cake. Grazie!!!!
Io…ora sono un pò stanchina e quindi non lo rigiro a mia volta ma provvederò al più presto!! Scappo…devo inventare una scusa per mandare solo il fidanzato alla riunione condominiale…io non ci voglio andare!!!!

Biscotti semplici alla vaniglia, premio e pdf news…

Inbiscotti su 23 febbraio 2009 a 08:55
Oh mamma, un we così frenetico non lo passavo dai primi tempi nella casa nuova quando ogni sabato e domenica dovevamo andare da qualche parte! Sabato è venuta la nonna di Marco che è stata anche più o meno buona e ha gradito tutto…vabbè, almeno è passata! Poi domenice siamo andati dai miei, siamo tornati ho iniziato a fare i muffin e ho finito di sfornarli giusto nel momento in cui ha suonato il citofono! Infatti è venuta la cugina di Marco che poi di muffin non ne ha toccato mezzo…vabbè! Ma iniziamo in dolcezza va che è meglio…
Pronti per la ricettina? Non sono biscotti strani o particolari ma alla nonna dovevo fare qualcosa di semplice e mi sono venuti in mente questi. Tempo fa ero andata da Ernst Knam e ne avevo comprato un sacchettino che ovviamente costava uno sproposito così ho deciso di farmeli io. La ricetta non sarà di certo uguale ma…vengono buoni lo stesso!!

Setacciate 450 gr di farina, 100 gr di maizena, 2 cucchiaini di lievito e un pizzico di sale in una terrina. Aggiungete 200 gr di zucchero, 180 gr di burro fuso lasciato raffreddare, 1 uovo, 60 gr di panna e i semi di una bacca di vaniglia. Impastate tutto per bene e fate una palla di pasta, avvolgetela nella pellicola e mettetela 30 minuti in frigo. Stendete la pasta, ritagliate i biscotti e
cuoceteli per 12 minuti a 180°.

Ed ecco una fotina in cui si dovrebbero scorgere i semini della vaniglia…


Ora il premio che mi è stato regalato da Chiara!! Grazie mille!!!

Io al mio solito lo do un pò a chi passa di qui ma oggi in particolar modo alla neo-dottoressa Gaijina con tanti auguri per il suo viaggio!!

Ed ora la notizia che tutti aspettate: il pdf dei biscotti salati! Bhè, lo faccio oggi dato che nel we ho fatto ben poco!! Quindi se avete ricettine dell’ultimo minuto mandate pure!!
Ora vado, faccio un giro da voi e poi tra una lavatrice e l’altra mi metto all’opera!! Baci

I grandi classici: la parmigiana di melanzane

Inpiatti unici, vegetariano su 20 febbraio 2009 a 09:41
Bhè, ogni tanto qualche grande classico ci vuole no? E poi, com’è normale, ogni cucina ha la sua versione dello stesso piatto. La mia versione non è delle più corrette credo, dato che si tratta di un piatto di origine meridionale e io al massimo vanto parenti a Crema…Quindi chi mi legge dalle zone dove la parmigiana è l’istituzione regionale mi scusi, ma io la faccio così!
Il primo grande crimine che mi si potrebbe imputare è quello di sbucciare le melanzane. Sì, lo so che la buccia si mangia ed è molto saporita ma io la trovo indigesta. Non riesco proprio a mangiarla! E anche il fidanzato preferisce la parmigiana senza buccia perchè dice che è più leggera (sì, con le melanzane fritte…leggerissima!!) Ma ecco la mia ricetta:

Sbucciate 2 melanzane e tagliatele per il lungo in tante fette sottili. Friggetele in abbondante olio di semi o di oliva come preferite. Io preferisco friggere con l’olio di semi che costa meno. Asciugatele bene con la carta assorbente e disponetele sul fondo di una teglia, ricoprite con la passata di pomodoro, della mozzarella per pizza (non acquosa) e del basilico e ripetete l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando col pomodoro, mozzarella e basilico. In forno a 180° per 30 minuti e buon appetito.


Che ve ne pare? Ho snaturato troppo? Bhè, a me così piace…poi magari se ne assaggiassi una originale la preferirei..chissà!!
Comunque il fatidico giorno dell’ispezione della casa da parte della nonna di Marco è quasi giunto…credo che le farò del risotto e la linzertorte…speriamo vadano bene!!

E ora annuncio: la raccolta dei biscotti salati è ufficialmente chiusa!! Data la visita della nonna non ho tempo però di fare il pdf per domani quindi finchè non vedrete il pdf online siete autorizzati a mandare le vostre ricettine di biscotti salati che saranno aggiunte all’ultimo…in pratica è una sorta di proroga fino a lunedì!! Io dal canto mio ho ancora 2 ricettine in serbo ma vabbè, le pubblicherò sul blog e poi vedremo se aggiornare il pdf periodicamente…che dite??

Besos

Vellutata al cheddar e birra

Invegetariano, zuppe su 19 febbraio 2009 a 09:27
Il sole c’è, il vento non c’è più…ma fa un freddo assurdo, soprattutto la sera!! Così quando ieri sera quando il fidanzato ha chiamato per dire che stava tornarndo ed era ibernato ho pensato che una buona zuppina era proprio quello che ci voleva! Ma dato che in frigo ho solo 2 melanzane che fra l’altro verranno sacrificate stasera per fare la parmigiana, ho pensato a questa ricetta vista su “La cucina Disney per grandi e piccini“. Ovviamente io ho optato per la versione “per grandi”, come si può ben intuire!!
Portate a bollore 500 ml di brodo vegetale ed unite 500 ml di birra, cuocendo per 15 minuti. Aggiungete 60 gr di burro e fatelo sciogliere. Aggiungete poi 2 cucchiai di farina ben setacciata facendo attenzione ai grumi e mescolate bene per 1 minuto. A questo punto aggiungete 250 ml di panna e dopo 5 minuti aggiungete anche 200 gr di cheddar tagliato sottile, 1 cucchiaio di paprika e una girata di pepe bianco. Fate sciogliere tutto il formaggio senza far bollire e servite decorata da paprika o prezzemolo.

Ed ecco qui gli ingredienti da me usati. Per la birra ho preso la prima birra inglese, trattandosi di una zuppa dal sapore britannico, da 500 ml che ho visto. Per il cheddar…l’ho trovato al Carrefour e ne sono stata ben felice!!

Oggi, io lo dico, la mia intenzione è riposare, anche perchè domani dovrò massacrarmi di pulizie perchè sabato a pranzo viene la nonna ipercritica di Marco…Quindi sì sì, oggi riposo e magari un pò di lettura. Oltre a quella scolastica dovrei riuscire a tovare la forza di finire un libro di Natsuo Kirino, “le quattro casalinghe di Tokyo”. E’ un giallo fondamentalmente e ho aspettato la ristampa per non so quanto per poi scoprire che non mi appassiona molto…più che altro perchè c’è un personaggio odioso, di quelli che nella vita vorresti prendere a schiaffi un minuto sì e l’altro pure e mi vien male quando c’è lei e mi passa la voglia di leggere…
A presto!

Torta di mele di Stefano Fagioli

Intorte su 18 febbraio 2009 a 09:36
Come sapete mi piace seguire i programmi di Alice su Sky e ho i miei cuochi preferiti: la Luisanna, Mattia di Mattia detto fatto, i fratelli coltelli e Stefano Fagioli con la moglie, Monica Bianchessi. Qualche tempo fa dopo le mie faccendine domestiche ho acceso la tv e loro due stavano salutando a fine puntata e il riepilogo degli ingredienti nei titoli di coda titolava così: ciambella con mele renette, ricotta e miele. Eh??? E io me lo sono perso??? NOOOOOO! Disperazione!! Così vado su facebook e chiedo lumi direttamente al Fagioli che gentilissimo come pochi mi risponde dandomi la ricetta!! Evviva!! L’ho salvata gelosamente nella mia cartella e ieri finalmente è venuto il momento di farla. Premetto subito che il miele usato è e deve essere miele di castagno quindi non è una torta per i sostenitori di mieli più delicati. Il miele di castagno è davvero forte, invadente, mentre la torta cuoce si sente solo lui per tutta la casa e anche dopo il primo morso quel sapore non se ne andrà tanto facilmente dal palato. Io personalmente ho scoperto di adorare il miele di castagno e di conseguenza questa ciambellona morbida e profumatissima. Pronti??

Versate in una ciotola 250 gr ricotta ,sciacquate il vasetto e usatelo come unità di misura per gli altri ingredienti. Riempite il vasetto di miele di castagno e unitelo alla ricotta ; rompete 3 uova in una ciotolina e aggiungetele alla ricotta e al miele. Mescolate gli ingredienti con l’aiuto di una frusta elettrica fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Riempite il vasetto con la farina, versatelo nell’impasto poi unite anche 1 vasetto di fecola e amalgamate il tutto aggiungendo anche 1 bustina di lievito. Mescolate nuovamente poi diluite con 200 gr burro fuso e per ultimo aromatizzate con i semi di una bacca di vaniglia.Versate il composto in uno stampo a ciambella imburrato e infarinato. Sbucciate 2 mele renette e tagliatele a lamelle, adagiatele sul composto e spolverizzatele di zucchero di canna qb. Cuocete a 180° per 30 minuti.

Ecco l’unico problema che ho avuto io è che ho dovuto cuocere la ciambella di più, quasi 1 ora…non so perchè…forse un problema col mio forno o forse ho sbagliato qualcosa ma il sapore è fantastico quindi va bene così! Ecco ora 1 orrible foto dell’interno che vi mostra come il miele di castagno renda scura la torta

Comunque, non ero l’unica smaniosa di provare questa delizia…guardate le bimbogatte che attendono trepidanti che la ricetta venga stampata!! Ah ah ah!


Tornando al tema Stefano Fagioli noi pensiamo di andare a mangiare nella sua trattoria molto presto. Volevamo andarci al compleanno della nonna dato che lei è di quelle parti ma non vuole uscire così andremo io e il fidanzato. Per i curiosi ecco la Trattoria.
Bene, vi saluto, vado a stirare :(
Baci

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