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Premi, meme e…il mio primo bento!

Inbento box, di tutto un pò su 31 marzo 2009 a 19:52
Allora inziamo coi premi! Ringrazio Juls, Manu e Lisa che mi hanno premiata e assegnto un bel meme

8 buoni propositi? Vediamo…

  1. perdere una quindicina di kg
  2. aumentare la mia soglia di pazienza
  3. mangiare cose più sane
  4. guidare di più senza timore del parcheggio
  5. studiare di più
  6. guardare meno tv e leggere di più
  7. fare davvero gli esercizi con la wii fit
  8. convincere mio padre a mangiare cose sane e soprattutto a bere qualcosa che non sia la coca cola
A chi lo passo? Bhè…

Alessandra
Gaijina
Pinky80
Kristel
Nicole
Ely
Marsettina

E ora…oggi pomeriggio mi ha suonato il postino per una raccomandata. Io subito, pessimista, ho pensato a una multa invece scendo e c’era un pacchettino. Lo porto in casa, lo apro e…il bento!! Me l’ero dimenticata!!! Il mio amorino me l’ha preso su Ebay!! Ed eccolo qui nel suo splendore:

( con gli accessori: coppette per i contorni/dolci, erbetta finta divisorio, animaletti porta salse, pompetta per riempire gli animaletti, bacchette, forchetta…c’è anche la borsettina porta bento ma l’ho messa in lavatrice…)

L’ho anche già riempito, dato che domani devo andare dai miei per accompagnare mio padre dal neurologo e li il cibo scarseggia. Vi dico solo che la pizzeria al trancio in fondo alla via fra un pò chiude e si trasferisce e mia mamma è in lutto…vabbè, ecco il mio primo bento lunch, ovviamente dietetico!

Carote al vapore che verranno poi spolverate di gomasio alle alghe, seitan alla piastra e kanten al kiwi. Il Kanten è una sorta di gelatina nipponica…prossimamente vi darò la ricetta. E’ molto salutare secondo me..
Bene, ora vi lascio, mi risposo e aspetto le 23:00 per un programma di Discovery che io e il fidanzato abbiamo ribattezzato “ammazzato a smozzichi” che in realtà si occupa di gente sopravvissuta a morsi di serpente, orso, squalo…con tutte le immagini trash/splatter dell’ospedale. Son cose che ti fanno apprezzare di vivere a Milano :)
Baci

A tutta birra vol. 1 : il pane

Inpane su 31 marzo 2009 a 08:33
Sì, io sono a dieta e ieri sera ho mangiato riso integrale e broccoli ma mica potevo darlo anche ai miei ospiti! Così c’è stato un menù a base di birra, tranne il dolce perchè avevo già fatto delle tortine per ammazzare le pere domenica e quindi non mi sono messa a fare la torta alla birra. Iniziamo dal pane che è stato servito con dei salumi…

Ne vedete due tipi, uno alla Guinness e uno alla birra di farro. Il procedimento è stato identico, tranne che per il fatto che stappando la birra di farro mi è esplosa ed ha spruzzato birra ovunque!! Mobili grondanti, capelli grondanti, pavimento allagato…ma vabbè, sono riuscita a pulire tutto :)

Pane alla Guinness

In una brocca versate 330 ml di Guinness a temperatura ambiente, scioglietevi un cucchiaio di malto d’orzo, un cucchiaio di miele e mezzo cubetto di lievito. Nel mixer versate 200 gr di farina di segale integrale e versatevi sopra la birra, aspettate 20 minuti prima di procedere in quanto la farina di segale ha bisogno i tempo per assorbire i liquidi. Trascorso questo tempo aggiungete 200 gr di farina manitoba, 200 gr di farina integrale e un pizzico di sale. Impastate bene e mettete in una ciotola coperta a un canovaccio umido a lievitare per 2 ore. Formate poi la forma desiderata e lasciate lievitare altri 30 minuti, sempre coperto. Cuocete a 180°, nel mio caso per 45 minuti perchè ho fatto la pagnottona a forma i treccia.

Pane alla birra di farro

In una brocca versate 350 ml di birra biologica di farro, scioglietevi un cucchiaio di malto d’orzo e mezzo cubetto di lievito. Nel mixer mettete 300 gr di farina integrale e 300 di farina di farro. Aggiungete un cucchiaino di sale, versate la birra e impastate per bene. L’impasto sarà abbastanza morbido e appiccicoso ma io non aggiungerei altra farina. Lasciate lievitare 2 ore in una ciotola coperta da un canovaccio umido, poi rompete la lievitazione, date una forma al pane e lasciate lievitare altri 30 minuti coperto. Cuocete a 180°, nel mio caso per 20 minuti per delle pagnottelle.

Giustifica

Io non ho assaggiato ma i commenti in generale sono stati che erano entrambi buoni però quello i farro era pù leggero mentre quello alla Guinness era sì più saporito ma appesantiva un pò. Nel senso che dopo una fetta dava già un senso di sazietà. Non vorrei dire eresie ma credo sia la farina di segale a renderlo un pane abbastanza corposo…

Domani è Aprile ci credete?? Cavoli, sta volando il tempo!! Ora c’è un pò di sole ma poi pare che da oggi pomeriggio a giovedì piova :( Uff….
Ringrazio moltissimo Juls e Manu per i premi e per il meme…stasera pubblico tutto!!! Grazie!!!

Crostata senza zucchero e senza uova

Incrostate, senza uova, senza zucchero su 30 marzo 2009 a 10:08
Eh sì, ecco la seconda parte del paranzo dai miei. Come sapete non avevo più uova così mi son detta: “bhè, ho comprato un libro di pasticceria vegana, usiamolo!”. Ho sfogliato un pò ma mi mancavano sempre ingredienti, finchè sono arrivata alla sezione crostate. Per la simil-frolla mi mancava qualcosina ma per la crema avevo tutto! Così ho rimediato faceno una pasta briseè! Il risultato era abbastanza buono ma come potete immaginare poco dolce. Con la frolla sarebbe stata molto buona secondo me…

per la briseè: impastate 250 gr di farina 00 con 125 gr di burro leggermente salato ben freddo a pezzetti finchè farà le bricioline, poi aggiungere 50 ml di acqua fredda a formare una palla morbida. Metterla in frigo per almeno 30 minuti avvolta nella pellicola.

per la crema: prendere 500 gr di albicocche secche e farle bollire in 350 ml d’acqua, finchè l’acqua si sarà del tutto assorbita. Frullare bene.

Composizione: stendere la pasta in uno stampo da crostata, riempire con la crema di albicocche e cuocere a 180° per 30 minuti.

Il bello di questa crema è che con lo stesso rapporto frutta secca/acqua si possono creare diversi gusti: uvetta, datteri, fichi secchi…e se sterilizzate un barattolo di vetro, lo riempite di crema, lo chiudete bene e fate raffreddare a testa in giù potete anche conservarla come una vera e propria marmellata!

Io da oggi sono a dieta strettissima nippo/ospedeliera per 1 settimana, poi dalla prossima si mangia sempre dietetico ma più vario. Una bella botta la prima settimana aiuta la forza di volontà sia perchè sai che poi sarai ancora a dieta ma mangerai di più e quindi tieni duro, sia perchè se vedi che perdi peso sei più motivato! Quindi la mattina 1 vasetto di yogurt con 2 cucchiai di quinoa soffiata e una tazzina di caffè d’orzo addolcito da un piccolo cucchiaino di miele, a pranzo zuppa di miso con alghe e tofu e a cena riso integrale con verdure bollite condite con gomasio alle alghe Poi da settimana prossima si introducono diversi cereali tipo miglio, orzo, quinoa…qualche formaggio leggero e magari della carne bianca ai ferri…di sicuro legumi che già questa settimana dovrò prendere il ferrograd che io schifo tantissimo. Poi riesumerò la dieta che mi aveva dato il dietologo e la seguirò, aggiungendo anche il tanto odiato esercizio fisico…ma con la wii fit, mica vado in palestra!! Vabbè…vado a preparare le mie alghe wakame…baci

Focaccia ripiena di patate e baccalà

Infocacce, pane, piatti unici su 28 marzo 2009 a 19:57
Bene, il sabato come sempre è stato bello pieno! Siamo andati a cercare un cd che non c’era, poi allo studio di tatuaggi (appuntamento preso…per il 21 Aprile! Prima non c’era posto!!) ed infine a pranzo ai miei. Il pranzo dai miei funziona più o meno così: o cucina mia mamma a menù fisso pasta + cotoletta (da mio papà ribattezzata pollo imburracciato) e cucino io e lo porto lì. Ieri alla domanda: “bhè ma tanto un piatto di pasta vi va bene no?” ho deciso di fare io!
Quindi questa è la parte 1 del menù! Il problema è che con la crostata al limone avevo finito la mia riserva di uova quindi mi sono dovuta un pò industriare…


Per la pasta: impastate 500 gr di farina manitoba e un cucchiaino di sale con 1 cubetto di lievito sciolto in 250 ml di acqua tiepida + 1 cucchiaio di malto d’orzo. Mettete in una ciotola e impastate con un cucchiaio d’olio evo. Lasciate nella ciotola unta coperta da un telo umido per un paio d’ore a lievitare.

Per il ripieno: vi riporto la ricetta originale presa dal mio librone di cucina vegetariana e poi fra parentesi quello che ho fatto io

1 kg di patate lessate
1 cucchiaio d’olio evo
1 uovo + 1 tuorlo ( San google mi ha insegnato che 1 uovo = 2 cucchiai di fecola di patate perciò…3 cucchiai di fecola)
50 gr di parmigiano grattugiato (io ci ho messo 250-300 gr di baccalà alla brace che avevo sott’olio ben sgocciolato e sbriciolato con le mani, quindi niente formaggio)
sale e pepe qb (io ho usato pepe bianco)
125 gr di burro fuso
io ho aggiunto anche un ciuffetto di prezzemolo

Schiacciate le patate e mescolate col resto degli ingredienti.

Compisizione: dividere la pasta a metà. Stendere la prima metà sul fondo di uno stampo a cerniera cercano di rialzare un pò i bordi. Sistemare la purea di patate al centro della pasta, in modo uniforme, lasciando almeno un cm di bordo. Coprire con la pasta rimanente foderando bene (tipo rimboccare le coperte…), in modo da far aderire bene i bordi. Spennellate con un pò d’olio e cospargete con sale rosa dell’himalaya (o col sale che volete) .Cuocere a 180° per 30 minuti e servire ben calda.


Noi l’abbiamo mangiata tiepidina perchè avevamo fame e ci eravamo stancati di aspettare e comunque era buona. Lo so che può sembrare strana ma fidatevi! :) Certo…pane e patate insieme è una sorta di attentato al buon senso ma…si risparmieranno calorie da qualche altra parte :) Fra l’altro ho appena scoperto, sempre da San Google, che il latticello ha pochissimissime calorie (tipo 26 al litro…). Quindi diventerà un mio caro amico e alleato :D
Vabbè, ora vado ad addormentarmi davanti alla tv dopo aver capito perchè diamine la lettera d non funziona bene…baci!

Crostata al limone, pizza improvvisata e premio!

Incrostate, pizza, premi su 27 marzo 2009 a 09:09

Ecco, come anticipatovi mi ero fatta rapire da questa crostata. Allora ieri, dato che il plucake alla mela era finito mi sono messa all’opera.

Per la frolla: Ho impastato 200 gr di farina 00 con 1 pizzico di sale, 70 gr di burro freddo a tocchetti e 80 gr di zucchero. Poi Ho aggiunto i semi di un bacello di vaniglia e 1 uovo leggermente sbattuto, ho avvolto tutto nella pellicola e ho messo in frigo a riposare

Trascorsa mezz’oretta ho tirato fuori la frolla, l’ho stesa nello stampo da crostata e ho ricoperto il tutto con un foglio d’alluminio e sopra il foglio fagioli secchi a fare peso. Ho cotto a 190° per 20 minuti poi ho rimosso il foglio d’alluminio e i fagioli e ho lasciato andare per altri 7-8 minuti in modo da far asciugare la frolla.

Nel frattempo per la crema: la ricetta di Pupina prevedeva 4 uova. Io guardo nella mia gallina e…ce ne sono solo 3! Così ho riadattato un pò le dosi. Ho sbattuto 3 uova con 100 gr di zucchero a velo vanigliato, poi ho aggiunto 80 ml di succo di limone e 80 gr di panna acida + 20 ml di latte. Ho mescolato bene bene e ho versato il tutto sulla base della crostata ancora calda. Ho infornato a 150° per 30 minuti et voilà!

Il risultato è stato ottimo. La frolla è molto buona e vanigliosa, la crema di limone è aspra al punto giusto e l’esterno è bello solido mentre appena si affondano i denti l’interno quasi esplode e si scioglie in bocca! Io ne ho mangiata solo una fetta per via della dieta (ahh aha ah…dieta!) ma Marco ne ha mangiate ben 3! L’ho fatta ieri e oggi ce n’è solo metà!! Quindi presumo che stasera sarà già finita! Bene bene, queste cose mi rendono orgogliosa!

E delle zucchine che ne hai fatto, chiederete voi. Niente di che. Ho scongelato gli ultimi due impasti per pizza integrale che avevo fatto tempo fa e ci ho buttato sopra pomodoro, fettine di zucchina e caprino fresco…una spolverata di basilico…


E ora…un premio per me!! Ringrazio moltissimo le broccole che me l’hanno voluto donare e invito tutti a fare un giretto nel loro blog!


Io a mia volta premierò…

That’a ll folks! ;)

Pane alla ricotta di Cucina & Gianduia

Inpane su 26 marzo 2009 a 09:27
Eh eh eh…questa settimana si scopiazza eh?? Su su…con l’arrivo della primavera mi impigrisco un pò ma già stasera è in programma una ricettina originale. Quale non lo so, devo ancora sprofondare in una vasca di schiuma insieme al mio libretto di cucina vegetariana…eh, devo fare le zucchine in un contorno sfizioso!!
Come forse avete letto nei post precedenti stiamo rivoluzionando il nostro modo di far la spesa. Solo le cose essenziali per la settimana, solo ingredienti freschi e niente di pre-cotto e niente più grande centro commerciale ma piccolo negozio bio. Devo dire che ora fare la spesa è davvero un piacere! Niente code di 30 minuti alle casse, niente parcheggio a 2 km dall’ingresso, niente personale che se solo gli chiedi dove tengono la crusca ti morde! Dove andiamo noi c’è un piccolo parcheggino interno da 10 posti circa che non abbiamo mai trovato pieno, c’è tutto e sembra di stare nelle drogherie di quando ero piccola, quei posti che profumano di buono…la signora al banco formaggi/pane è deliziosa e si gira tranquilli col proprio carrellino prendendosi tutto il tempo del mondo perchè almeno lì lo stress non entra. Poi esci dal parcheggio e ti trovi in piena zona San Siro quindi lo stress riemerge ma questo è 1 altro discorso, di quelli del tipo come sarebbe bello vivere in campagna! Ma poi chi ci vive magari pensa, chissà come sarebbe bello vivere a Milano ed è sempre la storia del pane e dei denti. Vabbè, dopo tutta questa solfa passiamo al pane quello vero, che appunto è venuto così per caso perchè avevo 2 ricottine di bufala ancora dall’ultima spesa all’Auchan che scadevano giusto ieri. Prendo il mio redivivo libro del pane (era andato in trasferta a casa della nonna di Marco ma è tornato sano e salvo). C’era una ricetta con la ricotta ma ce ne voleva di più e poi metteva dentro cipolle e noce moscata…no no, qualcosa di più semplice e già ben proporzionato che ieri era già tardi quando mi è venuto lo schiribizzo del pane e non avevo voglia di star troppo li a fare le proporzioni farina-ricotta-acqua…così mi imbatto in questa ricetta, assolutamente perfetta! Ma un pò del mio dovevo mettercelo no? ;)

300 gr di farina 00
200 gr di farina manitoba
200 gr come nella ricetta originale di Incantos (ma la mia era di bufala)
250 ml di latte
1 cucchiaino pieno di sale (fleur del sel)
15 gr di lievito di birra (io ci ho messo tutto il cubetto perchè era tardi e volevo essere sicura della lievitazione veloce e perchè scadeva ieri pure quello)
un cucchiaio di olio evo
1 cucchiaino pieno di zucchero (io ho messo un cucchiaio pieno di malto d’orzo)

Il mio metodo per avere il latte o l’acqua tiepida al punto giusto è per 250 ml 1 minuto di microonde. Quindi ho scaldato il latte, ci ho sciolto dentro il lievito sbriciolato e il malto d’orzo. Ho messo le farine nel mixer insieme alla ricotta e all’olio. Ho aggiunto il sale e ho versato il lievito che aveva fatto la sua bella velatura di schiumetta. Ho azionato l’impastatrice e ho lasciato andare finchè non si è formata una bella palla liscia che correva lungo la parete del mixer. Ho ribaltato tutto in una ciotola e l’impasto era morbido e un pò appiccicoso, ci ho fatto la croce sopra, ho coperto con un telo di lino bagnato d’acqua calda e sono andata a vedermi Extreme Makeover Home Edition :) . In totale ha lievitato 1 ora e mezza. Ho fatto 4 filoncini e li ho incisi, li ho coperti col telo e li ho lasciati lì intanto che il forno arrivava a 180°. Poi li ho cotti 20 minuti e dopo averli fatti un pò raffreddare erano perfetti in tempo per la cena!

Direi ottimi, belli croccanti fuori ma morbidissimi dentro…una goduria. Due li ho surgelati, spero che poi al momento di scaldarli siano di nuovo così morbidi!

Curiosine!! :) Il vestito ancora non lo so…dipende quanto divento magra :P . Sennò qualcosa stile impero e via…vi tengo aggiornate comunque!!

Plumcake alla mela bellamente scopiazzato :)

Indi tutto un pò, torte su 25 marzo 2009 a 11:14

Eh sì eh…perchè se si copia l’importante è ammetterlo! Girando e girando per i blog di cucina è normale trovare delle ricettine stuzzicanti che vogliamo rifare e quando succede non c’è nulla di male a pubblicarle a nostra volta MA sempre citando la fonte!! Ed ecco qui, io ho preso la ricetta da Mamma che buono!
In pratica avevo questa mela triste e abbandonata nel frigo da tempo immemore che prima o poi sarebbe andata a male ma tutte le torte di mele richiedevano più frutta…di abbianarla al salato non ci pensavo proprio e quindi direi che questa ricetta mi ha salvata! E credo proprio che la conserverò gelosamente dato che al fidanzato è molto piaciuta! Uniche differenze….vabbè, ve le scrivo tra parentesi, gli ingredienti in nero sono quelli originali

1 grossa mela Fuji (non so se era Fuji, era rossa...)
3 uova intere (lei diceva 170 gr ma no le ho pesate)
170 gr di zucchero (io di canna)
1 pizzico di sale (fleur de sel)
170 gr di burro fuso tiepido
50 gr di nocciole tritate (io ne avevo solo 30, erano ancora i rimasugli delle ricette invernali…)
170 gr di farina 00
1 cucchiaio di lievito per dolci (io 5 gr di cremor tartaro)
1/2 limone bio (io tutto il limone)
noce moscata (non l’ho messa)

E ora il mio metodo: ho sbattuto uova, zucchero e sale per 4 minuti alla massima velocità con le fruste elettriche finchè era tutto bello gonfio e spumoso. Poi ho incorporato il burro fuso, le nocciole, la farina, il cremor tartaro e la buccia e il succo di limone sbattendo sempre con le fruste elettriche però più pianino. Ho versato il tutto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e ho coperto con gli spicchi di mela tagliati sottili, che ho leggermente pigiato nell’impasto. Ho coperto con una generosa spolverata di zucchero di canna e in forno per 1 ora a 180°.

Le nocciole purtroppo non si sentono ma il limone sì quindi credo che lo traformerò nel “plumcake alla mela e profumo di limone” semplicemente togliendo nocciole e noce moscata dagli ingredienti! Ora ovviamente la mia mente mi dice di rifarlo con farina integrale o provare con lo zucchero moscobado che è più aromatico ma vedremo…prima in lista c’è da copiare una crostata di limone che ho visto ieri!!

Bene, tornerò alle mie faccendine…pulire il bagno e implorare la stampante perchè funzioni dato che devo stampare delle cosucce…io e la mia mamma andiamo a farci un tatuaggio!! Ovvero lei se ne fa uno per la prima volta sul polso e già vuole la crema anestetica, io modifico i due che ho già e devo andare a parlare col tatuatore per vedere se è possibile quello che ho in mente…si sa le mie doti artistiche sono alquanto scarse!!

E ora per rispondere alle vostre domande: il grande giorno è il 20/3/2010, ci sposiamo in comune, il ricevimento non vi dico dov’è finchè non lo prenoto anche se c’è un posto in lizza ma per scaramanzia non dico nulla prima che il fidanzato poi dice di no dato che ci sta ancora riflettendo e il menù…bhè se andiamo in quel posto lì dovrebbe essere circa questo:

canapes freddi: coppa martini con pompelmo e rucola, millefoglie di bresaola con formaggio di capra, mini coni con mousse di salmone e gremolata di pistacchi, riccioli di spada e crema di alici in foglie di alghe nori, prosciutto d’oca fumè con melone tardivo, petali di culatello accompagnati da budino di parmigiano, crema di broccoli e brustolini di triglia su cucchiaio di riseè, crema di zucca con kebab di porcini, qualcosa di sostitutivo per le quiche ai carciofi che io odio

rustici caldi: fondant di patate al finocchio selvatico e code di scampi, spilloni di agnello speziato al curry, spiedini di seppioline al pane aromatizzato, calzoncelli ischitani, babà tiepido di seirras, quadrucci di sfoglia al salmone, mini bruschetta con pomodoro e mozzarella, mini vol au vent di polenta taragna con ragout di sottobosco, capesante gratinate alla new burg, crocchete di fagiano alle mandorle

menù di gala: risotto con pesto di erbette fini, code di gamberi e bisque di crostacei, garganelli con crema di broccoli e pinoli, filettino di sanato piemontese in crosta d’erbe, casseruola di mini verdurine, timballino di patate e pioppini

gran buffet di frutta e pasticceria: pasticceria mignon, crostate di frutta, creme bruleè, tiramisù, torta caprese, sacher torte, profitterol con crema di nocciola, crostata al limone, tagliata di frutta fresca, frutta di stagione farcita con sorbetto

Torta nuziale plisse a piano unico con meringa al cioccolato, crema chantilly alla noce, pan di spagna, crema chantilly classica e decorazioni con piccole meringhe bianche

Vi piace?? :) ) Poi viaggio di nozze tendenzialmente in Giappone in totale libertà (niente tour organizzato) a Tokyo, Kyoto e poi una settimana di mare a Okinawa. Bomboniere solidali con donazione a favore della ricerca o sull’amiloidosi (la malattia di mio papà) o sulla sclerosi (che affligge la cugina di Marco) e…direi che è tutto!! Ah no…mia mamma farà dei sacchettini a uncinetto per i confetti che io esigo al gusto di ciliegia per rimanere in tema con viaggio in Giappone e la fioritura dei sakura :) Non li ho assaggiati ma i confetti alla pera erano spettacolari quindi questi schifo schifo non faranno…degusterò al più presto!!!

Crostata delicata alle cipolle

Inpiatti unici, torte salate, vegetariano su 24 marzo 2009 a 09:45
Mamma mia che vento!!! Qui sembra di stare in mezzo a una bufera, sbatte tutto e sta venendo pure nero e nuvoloso!! Che brutto inizio di primavera…
Allora, come va? Io bene, sono in attesa del preventivo per due menù di nozze che mi piacciono molto e spero non mi verrà 1 infarto!! Vabbè che io ho 49 ospiti mentre Marco 84 quindi verrà più a lui!!
Il mio buon proposito della dieta è stato un pò tradito nel week end ma alla fine non ho preso molto, solo un paio di etti! Però dato che c’ero mi sono concessa anche questa quiche che non è leggerissima perchè la frolla ovviamente ha un sacco di burro!! Però dai, una fettina…C’è da dire che è davvero delicata, nel senso, niente alito cipollato anche dopo due fette!! E poi l’ho trovata davvero buona…

per la frolla salata: Amalgamate nel mixer (o a mano) 200 gr di farina 00, 100 gr di burro ben freddo tagliato a cubetti, un cucchiaino di sale, 1 tuorlo e acqua fredda q.b (non più di 50 ml nel mio caso) in modo da formare una palla elastica ma ben compatta. Mettete in frigo avvolta nella pellicola a riposare

per il ripieno: prendete 500 gr di cipolle, nel mio caso bionde. Tagliatele ad anellini e mettete il tutto in una padella abbastanza grande. Coprite con 1 bicchiere d’acqua e 1 cucchiaio di brodo vegetale granulare e lasciate stufare finchè saranno belle tenere. A piacere insaporite con un pò di peperoncino e lasciate raffreddare. Stendete la pasta in una tortiera da crostata e adagiate le cipolle sul fondo. In una ciotola amalgamate con una frusta 250 ml di latte, 3 uova e 70 gr di parmigiano grattugiato. Versate il composto sopra le cipolle cercando di non arrivare proprio al bordo della teglia perchè un pochino si gonfierà in cottura. Mettere in forno a 200° per 30 minuti coprendo con un foglio d’alluminio nel caso dovesse diventare troppo scura. Servire tiepida.

Me n’è avanzata anche una fettina per pranzo ma non so…magari la lascio al fidanzato come antipastino della cena dato che gli era piaciuta…Che dite ora mi tocca riordinare un pò?? Devo addestrare le gatte a farlo dato che sono loro che fanno casino di notte!!!
Baci

Biscotti all’avena e uvetta

Inbiscotti su 20 marzo 2009 a 11:30
Ebbene, ci siamo!! Oggi sono particolarmente emozionata…eh sì, perchè fra 1 anno esatto a quest’ora mi starò sposando!! Se solo penso a tutte le cose che ci sono ancora da fare sembra che sia pochissimo tempo, invece poi sembra tantissimo…insomma, sarà 1 anno stressante ma bello!! Domani andiamo a vedere il posto che nella mia mente è comunque già stato scelto sulla fiducia, se poi piacerà anche al fidanzato sarà quello definitivamente…Poi andremo in comune a fare i passaporti che così anche se ci mettono 6 mesi abbiamo tempo di aspettare…Che bello!!! Chissà come sarà il clima…vabbè che comunque il ricevimento sarà al coperto…però un pò di sole mica guasterebbe. Oggi era nuvolo ma ora splende il sole quindi speriamo che sia di buon auspicio!
Per festeggiare? Biscotti!!! Ma per rimanere leggeri….biscotti senza burro! Vabbè poi io di calorie non ne so nulla quindi non so quanto siano dietetici. Hanno un buon profumo e anche se si stanno raffreddando e non li ho ancora assaggiati sembrano buoni…

In una ciotola abbastanza grande mettete 235 ml di olio vegetale (io ho usato quello di frutti e cereali), 215 gr di zucchero di canna (che fosse meglio il miele…bha!) e 2 uova intere. Amalgamate bene con le fruste elettriche sbattendo alla massima velocità per almeno 2-3 minuti. Se l’olio non si amalgama bene poi i biscotti sapranno di fritto. Aggiungete 125 di farina (io ho messo quella integrale), 325 gr di farina d’avena* e 140 gr di uvetta. A questo punto mescolate con 1 cucchiaio di legno perchè sennò con le fruste elettriche sparate avena e uvetta ovunque. A piecere potete aggiungere cannella o noce moscata, ma io non l’ho fatto.L’impasto sarà compatto e un pò appiccicoso. Fate delle palline con le mani e appiattitele cercando di dare la forma di biscotti. Metteteli sulla teglia con carta forno, anche vicini tanto non si espandono e cuocete a 175° per 12 minuti. Toglieti dal forno e aspettate che si raffreddino perchè caldi sembrano un pò mollicci. Buona merenda o colazione con un bello yogurt bianco!!

* Questa è la traduzione di una ricetta americana chiamata “oatmeal raisin cookies”. L’oatmeal è la farina d’avena e anche solo al Naturasì l’ho vista. Io nel caso specifico ho utilizzato il porrige oat che è l’avena che avevo comprato dall’inghilterra per fare il porrige…credo vada bene lo stesso, non so cosa è più facile da trovare…

A proposito di yogurt bianco…ieri mi sono fatta una bella merendina con yogurt bianco, miele di timo e quinoa soffiata…una delizia, provare per credere!!

Vabbè…vado a vedere se trovo qualcosa per pranzo…che sia giunto il tempo di provare il seitan? Bhà, ora ci penso…

Pollo marinato alla soia con insalatina veloce

Ininsalate, pollo su 19 marzo 2009 a 09:34
Io sono ancora un pò indurmenta….ci sono delle mattine che me ne starei a letto fino a mezzogiorno…poi però mi alzo e scopro che le gatte hanno portato in giro per tutta la casa gli asciugamani del bagno, le mie penne, una ciabatta e che il fidanzato ieri sera si è fatto in Nescafè e ce n’è più per terra che nel suo stomaco…Santa Pazienza ora pro nobis!! Vabbè…
Ieri sera avevo da fare delle cosce di pollo ed ero indecisa dato che di solito non le compro mai e mi butto sul petto. Poi sfogliando il giornale di Alice c’era questa ricettina di Stefano Fagioli dalla quale ho tratto ispirazione:


Tagliate 2 spicchi d’aglio (lui diceva 4 ma per me sarebbe troppo) a fettine sottili e mettetele in una ciotola non metallica insieme a 1 cucchiaino di pepe nero macinato al momento, 60 ml di sakè (lui diceva sherry secco ma io non ce l’ho), 130 ml di miele d’acacia, 80 ml di salsa di soia (io ho usato la tamari) e 2 cucchiai di semi di sesamo nero. Prendete 5 cosce di pollo (1 kg circa) e fate dei solchi ben profondi, immergete nella marinatura per 4 ore, poi girate lato e lasciatele altre 4 ore. Versate poi il tutto in una padella capiente e fate cuocere a fuoco dolce per 40 minuti. State attenti perchè il miele potrebbe caramellare, nel caso diluite con un bicchierino di sakè o del liquore che avete usato.
Per l’insalata…prendete due carote e un piccolo daikon e tagliate il tutto a fiammifero molto grossolano. Mettete in un tupperware a marinare per 20 minuti con 1/2 bicchiere di aceto di riso. Scolate, cospargete con 1 cucchiaino di gomasio alle alghe et voilà!

Io ho mangiato 2 coscette e sinceramente poi avevo ancora fame quindi ho mangiato 5 cucchiaini di numero di sorbetto alla pera…tanto non fa ingrassare no?? Comunque sarà ma nonostante ciò che dice la bilancia a me non pare di calare…poi mi ripeso e vediamo un pò se oggi 1 etto se n’è andato. Che palle però sta dieta…ma chissenefrega di essere magra, col pancino piatto ecc ecc…sì vabbè al matrimonio magari sarebbe bello non venire con la trippazza in foto ma alla fine sono meno stressata da ciccia :) Vabbè, vediamo che si riesce a fare… Baci

ps: la pasta madre è morta sul nascere…niente lievitazione, niente bolle, niente odore acido. Ne deduco che il mio armadio non è abbastanza caldo, aspetterò luglio. Nel frattempo proverò a fare il pane con la biga o con l’estratto di pasta acida.

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