Ma è mai possibile dico io?? Vado venerdì dai miei così nella mia ingenuità penso di passare un bel we tranquillo a casa col fidanzato e invece? Sabato invito a pranzo dai suoceri con relativo punteggio odio nei confronti della suocera aumentato di 10/10. Oggi già il fidanzato è andato all’Auchan a prendere qualcosa per la macchina, poi ha preannunciato che deve lavorare e io mi ritroverò a stirare orde di camicie che avevo dimenticato sperando si portassero in tintoria da sole…
Almeno sono riuscita ad ammazzare le zucchine, e a fare la foto più brutta della storia tutto insieme, mica indifferente eh!

Per la pasta: mettete 300 gr di farina 0 nel mixer con 125 gr di burro ben freddo a tocchetti. Azionate finchè fa le bricioline, poi versate pian pianino 50 ml d’acqua fredda finchè farà una palla. Mettete in frigo avvolto da pellicola per 30 minuti.
Per il ripieno: Fate rinvenire 50 gr di funghi shiitake secchi in acqua tiepida per una mezz’oretta. In una padella versate un filo d’olio e rosolate una grossa cipolla tagliata a rondelle, unite poi 5 zucchine tagliate a rondelle e i funghi shiiatake tagliati a julienne.Sfumate con 1 bicchiere di vino bianco. Quando sarà evaporato coprite con 1 bicchiere d’acqua o 2 e versate un cucchiaino di dado granulare alle verdure. Lasciate stufare una mezz’oretta o finchè l’acqua si sarà assorbita. Lasciate raffreddare.Versate poi un cucchiaio di parmigiano grattugiato, 2 uova e 150 gr di asiago tagliato a listarelle sottili. Mescolate bene, versate nella pasta stesa in una tortiera dal bordo alto, livellate, coprite con pangrattato o con altro parmigiano e cuocete a 180° per 40-45 minuti.
Comunque come ogni primavera mi è partito il trip di comprarmi vestiti nuovi per l’estate. Dico io, vestiti nuovi per l’inverno mai?? Ho il guardaroba estivo che fra un pò esplode e quello invernale che fra un pò tira avanti dal liceo (magari, al liceo portavo la 38, ora la 44avolte46). Vabbè, ma volete mettere comprare vestitini di cotone svolazzanti e magliettine colorate col comprare tristi maglioni da omino michelin progettati per soggetti estremamente freddolosi come me!! Volete paragonare una scarpina taccata con le ditine malandrine (licenza poetica) che prendono aria in libertà con gli stivaloni pelosi per spedizioni in Antardide? No no…non c’è neanche da dirlo!!
Vabbè, mi arrendo al mio triste destino e vado a stirare…vi lascio con la fotina del tatuaggio della mamma che so che siete curiose!! Baci



